Curiosport - Ti rubano un record? Ci guadagni una macchina
Una storia, un record, una partita rubata. Il compenso? Una Corvette rosso ciliegia e una lezione esemplare data al mondo dello sport. Mercoledì sera Armando Galarraga, lanciatore dei Detroit Tigers è riuscito a lanciare contro i Cleveland Indians un perfect game.
Con questo termine s’intende una partita nella quale il lanciatore elimina dal primo, 27 battitori di fila non consentendo a nessuno di loro di raggiungere nemmeno la prima base. L’impresa compiuta dal venezuelano si è verificata soltanto 20 volte in 131 anni di baseball e mai per mano di un giocatore dei Detroit Tigers.
Galarraga, nei primi otto inning ha fatto fuori i primi 26 battitori, eliminando poi, i primi due del nono inning. Arriva, dunque, il turno di Jason Donald. Il giocatore batte una rimbalzante tra la prima e la seconda base, a quel punto Migue Cabrera, prima base dei Tigers, taglia verso la seconda la prende e poi assiste verso la prima, dove nel frattempo arriva di corsa lo stesso Galarraga che l’ acchiappa quando Donald è a un passo e mezzo dal cuscino.
Galarraga entra nella storia, tutta la squadra corre a festeggiarlo. Ma l'arbitro di prima base, Jim Joyce piuttosto che l’"out" chiama il "safe". E "salvo", vuol dire che il battitore è in prima, la partita quindi non è perfetta e quella riga di storia appena scritta va depennata. Disperazione in casa Tigers, mentre sugli schermi mandano il replay: Donald è out. Il lanciatore aveva fatto l'impresa. Ma l’arbitro ha così deciso e Galarraga è costretto a tornare sul monte, eliminare Growe e chiudere i giochi. Ma i giochi non sono una partita perfetta. L’occasione ormai è sfumata.
A fine partita Jim Joyce, arbitro della Major League dal 1989, ha così commentato l'accaduto "E' stata una delle chiamate più importanti della mia carriera e l'ho sbagliata". Per ovviare all'accaduto, l’arbitro, ha chiesto di incontrare Galarraga.
Il general manager dei Tigers, Dave Dombrowski ha raccontato "Joyce si è scusato con le lacrime agli occhi. Mi sono sentito male per lui. A volte la vita non è giusta con le brave persone: lui è sempre stato un buon arbitro. E comunque alla fine Armando gli ha detto che capiva, e i due si sono abbracciati".
Ma non è finita. Giovedì, si rigiocava Tigers-Indians con Jim Joyce prescelto ancora una volta come arbitro capo. In America non si parlava d'altro da due giorni. Prima della partita, addirittura, la Chevrolet ha regalato a Galarraga una Corvette rosso ciliegia per ricompensarlo del torto subito. E poi il via, in campo, per ricominciare...
E se da tradizione l’avvio di una partita prevede che gli allenatori delle due squadre portino le formazioni all'arbitro, il foglietto con su i nomi dei compagni, questa volta, è stato consegnato a Joyce direttamente da Armando Galarraga, con tanto di ovazione da parte delle tribune e pianto di commozione da parte dell’arbitro.
L’uomo che fa l’impresa, l’arbitro che sbaglia senza conseguenze e massacri da parte delle tifoserie, lo stesso arbitro che chiede scusa. Il giocatore che sorride, il giudice di gara che si commuove. È proprio vero che certe cose, succedono solo a Hollywood…